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Roberta Roberti: “Valutiamo ricorso per esclusione lista. Parma perde un’occasione di democrazia e partecipazione”

Dopo la decisione del Tar, le candidate escluse Roberta Roberti di Parma Città Pubblica e Michela Canova di Parma Democratica stanno valutando il ricorso al Consiglio di Stato. La conferenza sotto ai Portici del Grano ha visto la partecipazione di tanti cittadini 

Si è tenuta oggi pomeriggio in piazza Garibaldi l’attesa conferenza stampa congiunta di Roberta Roberti e Michela Canova dopo la loro clamorosa esclusione dalla competizione elettorale confermata dalla sentenza del Tar di ieri.

“In questi giorni abbiamo ricevuto degli attestati di stima e solidarietà che mi hanno emozionata ma mi hanno anche confermato l’apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni in Consiglio Comunale. Insieme a Michela Canova valutiamo la possibilità di un ricorso in appello al Consiglio di Stato rispetto alla decisione del Tar. Una decisione che ci era stata prefigurata come possibile in caso il Tar, come è infatti avvenuto, si fosse attenuto rigidamente alla norma. Entrambe riconosciamo di aver commesso un errore formale, ma confidavamo che si sarebbe entrati nel merito delle carenze e delle circostanze relative alla presentazione della documentazione” dichiara Roberta Roberti. 

“Sottolineiamo tuttavia due cose:  alle liste che avevano problemi simili ai nostri è stato concesso di andare a correggere, integrare o modificare la documentazione. Questo trattamento invece non è  stato riservato a noi, a fronte di informazioni fuorvianti con cui ci era stata prefigurata la possibilità di integrare successivamente i documenti presentati. Nel caso di Parma Città Pubblica tale integrazione sarebbe potuta avvenire addirittura nei tempi regolari, se non ci fosse stata fornita la prospettiva di poterlo fare nelle ore successive”.

“Inoltre crediamo che la pubblica amministrazione, in tutte le sue forme, dovrebbe agevolare la partecipazione di tutti i cittadini e le cittadine, fornendo le corrette informazioni rispetto alla presentazione dei documenti richiesti per agevolare un democratico e corretto svolgimento della prima e più alta forma di partecipazione, cioè le elezioni”. 

“L’eventuale ricorso al Consiglio di Stato verrà deciso dopo una attenta valutazione dei nostri legali, perché la normativa è molto rigida sulla forma, a discapito, come in questo caso, della sostanza. Si continua a lamentare la scarsa partecipazione attiva dei cittadini alla politica. Secondo noi, in questi giorni, questa non è stata la priorità degli uffici e della commissione elettorale. E’ profondamente doloroso anche perché crediamo che siano stati usati due pesi e due misure”.

“Al primo posto nei miei pensieri, nel momento in cui mi è stata data questa notizia, ci sono stati il gruppo che in questi mesi ha lavorato con me e i tanti sostenitori che ci hanno seguito. I 32 candidati consiglieri hanno dedicato tutto il tempo e le energie possibili per organizzare la campagna elettorale, con un entusiasmo e un desiderio di partecipazione che credo rappresenti una grave perdita non solo per me, ma per tutta Parma, e so che è lo stesso per Michela Canova. Domani sera avremo preso una decisione in merito al ricorso, ma possiamo affermare con certezza che in ogni caso noi troveremo il modo di essere presenti in questa campagna elettorale”, conclude Roberti. 

Un ringraziamento particolare anche ai candidati sindaco che sono venuti sotto ai Portici del Grano ad ascoltarci e portarci la loro solidarietà: Marco Adorni, Andrea Bui, Giampaolo Lavagetto, Dario Costi, Michele Guerra e Pietro Vignali (che ha fatto anche un appello al Prefetto per la nostra riammissione).

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