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Liquidazione STT, Roberta Roberti: “Se tornate non vale. Il Comune non è un’impresa privata”

Il commento della candidata sindaca di Parma Città Pubblica dopo l’approvazione in Consiglio comunale della liquidazione della partecipata pubblica che contribuì al dissesto e al commissariamento del Comune di Parma nel 2011

Il Consiglio comunale del 27 aprile ha approvato la liquidazione della partecipata STT, la holding comunale creata nel 2009 dall’Amministrazione di Pietro Vignali. 

“Questa è l’occasione per ricordare e condannare un certo passato che con un colpo di spugna non si può cancellare. Chi ha permesso che si realizzasse questo passato, oggi lo vorrebbe riproporre ancora a Parma” commenta la candidata sindaca di Parma Città Pubblica, Roberta Roberti.

“La città abbia memoria e non si fidi di chi ricorda e ripropone i bei tempi passati, belli solo per se stesso e i suoi amici. Non si corra il rischio di tornare a usare il bene pubblico in modo così spregiudicato e dannoso”.

“La liquidazione di STT è un passaggio molto importante. In questa città purtroppo c’è stata una stagione in cui il Comune si è voluto immaginare imprenditore, tra l’altro poco oculato e poco abile nelle operazioni. Parma ha accumulato, per colpa di questa mala gestione, 600 milioni di euro di debiti ed è stata commissariata. Il sistema di scatole cinesi della società Stt è stato più volte analizzato ed era studiato e immaginato per consentire facilmente passaggi di beni immobili e di denaro, oltre a creare poltrone che potessero servire a fare gli interessi di alcuni e garantire la loro impunità”.

“Credo che sarebbe stato un atto politico molto significativo identificare chiaramente tutte quelle persone che si sono permesse di usare il bene pubblico per fare i loro interessi, con operazioni spregiudicate che ci hanno lasciato la triste eredità che sappiamo”.

“Non possiamo dimenticare cosa abbiamo dovuto subire e quanto tempo ci sia voluto per schiarire l’orizzonte. C’è però chi vorrebbe tornare, come se nulla fosse, e dobbiamo stare attenti. La città vede ancora le cicatrici di quel passato, come per esempio il Ponte Nord che solo recentemente è stato riabilitato. Ma la città per quello spreco di soldi pubblici e per il degrado che ci siamo ritrovati non avrà mai il giusto risarcimento” conclude la candidata Roberti.  

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